VIVALDI – Il Bajazet

24/08/2026 | DVD

di Lorenzo Tozzi

VIVALDI Il Bajazet. Int.: R. Dolcini, S. Prina, L. Castellano, R. Pe, L. Cirillo, V. La Grotta Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Dir. Federico Maria Sardelli Regia Fabio Ceresa

Prima registrazione mondiale

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Il Bajazet di Vivaldi, opera seria in tre atti su testo di Agostino Piovene, andato in scena per la prima volta nel 1735 al Filarmonico di Verona, ha rivisto recentemente il palcoscenico al Teatro Malibran di Venezia. L’allestimento diretto da Sardelli prosegue l’opera di riscoperta del teatro vivaldiano già operata negli ultimi anni dalla Fenice con Farnace, Dorilla in Tempe, Griselda e Orlando furioso. Per un’opera così dispersiva (per non dire sconclusionata) come capita spesso nelle opere serie barocche occorreva una messa in scena plausibile, compatibile con il pubblico dei giorni nostri.

A risolvere il rischio è una intelligente regia di Fabio Ceresa che conferisce alla complessa trama (il feroce Tamerlano vuole sposare Asteria, figlia del re ottomano prigioniero Bajazet, a sua volta però amata da Andronico, suscitando la rabbia della ripudiata Irene) il ritmo di una serie di 25 siparietti anche con risvolti comici talvolta persino forzati. Il ritmo è quello degli spot televisivi: mentre i cantanti cantano come in una esecuzione da concerto, di tanto in tanto si aprono squarci scenici costringendo i cantanti a velocissimi travestimenti.

Un’opera del genere è concepita per grandi voci a partire da Tamerlano, ruolo in cui Sonia Prina ritrova la sua nota grinta. Il ruolo di Bajazet è onorato da Renato Dolcini, mentre il travagliato Andronico fa affidamento alle qualità tecniche del controtenore Raffaele Pe. Sardelli sa ben assecondare il ritmo narrativo con una direzione spavalda e decisa, riducendo al minimo i recitativi secchi.

 

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