Dopo 47 anni Santa Cecilia ritrova la Basilica di Massenzio

17/06/2026 | News

di Daria Bayeva

La stagione estiva dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna, dopo 47 anni, nella Basilica di Massenzio, riportando la grande musica sinfonica nel cuore archeologico di Roma. Dal 2 al 29 luglio la
storica basilica diventa un teatro all’aperto, dove il repertorio classico incontra linguaggi contemporanei. In programma ci sono grandi nomi — da Pëtr Il’ič Čajkovskijj a Wolfgang Amadeus Mozart, passando per Giuseppe Verdi, Antonio Vivaldi e George Gershwin — ma senza rigidità accademiche, con un cartellone aperto a pubblici diversi. Accanto alla tradizione trova spazio anche il cinema: il compositore Alexandre Desplat dirige alcune delle sue colonne sonore più celebri, da Harry Potter and the Deathly Hallows a The Grand Budapest Hotel. L’apertura del 2 luglio è affidata al direttore Manfred Honeck con il pianista Alexander Malofeev, in un programma dedicato a Čajkovskij. Tra i momenti più originali, lo spettacolo di Mourad Merzouki mette in dialogo l’hip-hop con Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Il 17 luglio arriva l’incontro tra jazz e sinfonica, con Stefano Bollani e Daniel Harding nella Rhapsody in Blue. Non mancano gli omaggi alla tradizione italiana, con una serata dedicata a Verdi diretta da Diego Ceretta. Il programma propone anche Chopin, Mozart e Händel, alternando pagine celebri e giovani interpreti come Martina Meola. Il nuovo allestimento dello studio Alvisi Kirimoto dialogherà con la monumentalità della basilica senza sovrastarla, ridisegnando lo spazio in modo essenziale. La struttura temporanea trasforma la basilica in un palcoscenico contemporaneo immerso nella storia. Con questo ritorno a Massenzio, Santa Cecilia rilancia una delle tradizioni più amate dell’estate romana, restituendo alla musica un luogo fatto per risuonare sotto le stelle.

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