LUCA DELLA LIBERA
Con la dovuta humiltà del mio profondo rispetto
Le lettere della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani
Libreria Musicale Italiana pp. 200 Euro 30
Il terzo centenario della morte di Alessandro Scarlatti ha portato con sé diverse importanti riprese di sue musiche, ma anche un interessante approfondimento
Ad opera del musicologo romano Luca Della Libera che ha curato per la LIM un volume consacrato all’epistolario tra la famiglia Scarlatti e il cardinale Annibale Albani (1682-1751), figlio di Orazio e fratello di Carlo ma soprattutto nipote dell’ urbinate Giovanni Francesco Albani (1649-1721), papa Clemente XI dal 1700 e appassionato musicofilo (suonava anche il cembalo). Lo scambio epistolare si snoda nell’arco di 25 anni, tra il 1704 e il 1729, ed assomma a circa un centinaio di missive per lo più dei figli: 52 di Pietro, 31 del capostipite Alessandro, 8 di Flaminia dotata vocalmente, 5 di Cristina, 3 di Domenico tra il 1704 e io 1707 e 1 della moglie Antonia. Alla base dello studio di Della Libera è la digitalizzazione dell’archivio della famiglia Albani (400 mila immagini e documenti), inizialmente conservato a Urbino, avviato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Il prezioso ed esauriente volume non solo ci informa su molti dettagli della vita della famiglia di Alessandro Scarlatti a Roma, dove fu dal 1707 maestro di cappella a S. Maria Maggiore e dal 1715 cavaliere di nomina pontificia, ma anche sul rapporto mecenatistico. Oltre agli omaggi di rito, si segnalano le richieste di aiuto economico, per la monacazione delle figlie e non mancano neppure da Napoli (1715) e dalla figlia Flaminia la stravagante richiesta di avere numeri vincenti al lotto.
Un volume di utilissima lettura non solo per gli storici della musica, ma anche per i romanisti.




