A CURA DI MARIA TERESA DELLA BORRA, ROBERTO IOVINO, NICOLE OLIVIERI DANILO PREFUMO
L’affaire Paganini La vicenda post-mortem
SEdM pp. 2078 euro 25
Di Paganini si crede di sapere tutto o quasi, ma la sua leggenda è ancora troppo ricca di aneddoti e suggestioni. Nonostante gli studi sul grande violinista genovese siano abbastanza avanzati, nessuno aveva raccontato sinora così bene e in dettaglio le drammatiche ( ma anche tragicomiche) vicende della sua mancata sepoltura in terra consacrata a causa del divieto di Domenico Galvano vescovo di Nizza, città dove il violinista si era ritirato per motivi di salute. Paganini, morto il 27 maggio del 1840 non certo in odore di santità, nonostante l’intervento del figlio Achille e di amici di Niccolò, dovette
attendere ben 36 anni prima di trovare pace in una sepoltura adeguata alla Villetta di Parma (8 settembre 1876). A raccontare le non comuni ed imprevedibili vicende, che hanno coinvolto non solo
a tutti i livelli le autorità ecclesiastiche, ma anche quelle politiche sabaude, è ora un pool di studiosi paganiniani che arricchiscono il racconto quasi romanzesco con documenti inediti quanto chiarificatori della assurda situazione. A dimostrazione che a volte la realtà è più romanzesca della fantasia.




