DONIZETTI Grand Seigneur Arie per baritono Simone Alaimo
Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino, dir. Giacomo Sagripanti
DYNAMIC CDS 8042
T.T.: 73’56”
Per il recital di un baritono si sarebbe potuto pensare forse piuttosto a Verdi, che del ruolo fece il perno di quasi tutte le sue opere liriche. Ecco invece la Dynamic proporci uno dei bassi-baritoni più apprezzati del momento, il settantaseienne Simone Alaimo, in una sapida carrellata donizettiana con arie tratte soprattutto da opere serie. Alaimo ha debuttato nel 1977 (anno della sua vittoria al Voci verdiane di Busseto, prima di tante altre). In oltre trent’anni di carriera ha interpretato più di 90 opere sui palcoscenici più prestigiosi. Tra i ruoli donizettiani qui esibiti con sicurezza Alahor in Granata (1826), Torquato Tasso (1833) in un ampio squarcio del terzo atto, il tormentato Conte in Gemma di Vergy (1834), Azzo in Parisina d’Este (1833), Israele in Marin Faliero (1835), il poeta Camoens in Dom Sebastien (1843) ed Enrico di Chevreuse in Maria di Rohan (1843). Una galleria di pagine belcantistiche (cabalette) ma non solo, scelte tra quelle meno scontate del compositore bergamasco. Alaimo sfoggia la sua timbrata vocalità, adeguandosi splendidamente ai diversi personaggi e agli sfaccettati sentimenti dei diversi ruoli interpretati.




