Trieste – Una prima assoluta al Teatro Miela di Trieste nell’ambito della quarta edizione del “Festival di Trieste – Il Faro della Musica” della Società dei Concerti di Trieste, l’allestimento tratto da Goldoni con la regia di Cesare Scarton e la direzione di Riccardo Doni alla guida dell’Orchestra del Cenacolo Musicale e un cast di giovani professionisti della scena operistica internazionale. La nuova meritevole produzione di Barocco Europeo dedicata alla riscoperta de Le donne vendicate (Napoli 1767) di Niccolò Piccinni, opera buffa su libretto forse di Petrosellini tratto da uno precedente (Venezia 1751) di Carlo Goldoni, palinodia di sentimenti misogini espressi in lavori teatrali precedenti. Lo spettacolo nasce dal Concorso Vocale Internazionale 2026 di Barocco Europeo che ha avuto luogo a Sacile nello scorso mese di giugno, e affida i ruoli principali ai giovani vincitori Evelina Liubonko (Lindora), Silvia Porcellini (Aurelia), Giovanni Baraldi (Ferramonte) e Roberto Manuel Zangari (Conte Bellezza, ruolo assegnato fuori concorso), con la regia di Cesare Scarton e la direzione di Riccardo Doni alla guida dell’Orchestra del Cenacolo Musicale.
Equivoci e rovesciamenti di ruolo mettono al centro due donne, Aurelia e Lindora, decise a dare una bella lezione al vanitoso e misogino Conte Bellezza, con la maldestra complicità del pavido Ferramonte. Il gioco amoroso diventa così una brillante macchina teatrale in cui l’opera buffa rivela, dietro la leggerezza, dinamiche e archetipi ancora attuali
L’allestimento triestino evita ogni ricostruzione storica e colloca la vicenda in uno spazio extratemporale sospeso, fatto di segni contemporanei, luci, proiezioni. Per Scarton, i personaggi sono piuttosto «archetipi di atteggiamenti umani senza tempo»: un universo visivo in cui costumi, luci e immagini diventano parte della drammaturgia musicale. Completa il progetto la nuova elaborazione dell’Ouverture firmata da Stefano Ottogalli, che rilegge la partitura attraverso una sensibilità contemporanea. La produzione è realizzata in collaborazione con la Società dei Concerti Trieste e inserita nel cartellone del “Festival di Trieste – Il Faro della Musica” ed è basata sull’edizione critica con revisione (1993) dell’autografo napoletano a cura del musicologo Lorenzo Tozzi, instancabile ricercatore del Settecento italiano, edita da Bongiovanni di Bologna e registrata in cd.
Una bella iniziativa in cui la ricerca musicologica si sposa con una nuova proposta teatrale, con grande divertimento del pubblico e indubbia valenza di un recupero culturale




