A Palermo la musica contemporanea rende omaggio a Paolo Emilio Carapezza.
Dal 15 al 28 ottobre 2026 Palermo ospita “Cieli che si possono suonare”, un progetto internazionale ideato da Curva Minore e curato da Giovanni Damiani. La rassegna è dedicata alla memoria di Paolo Emilio Carapezza (1937–2025), musicologo e compositore. Gli eventi si terranno tra Palazzo Chiaramonte-Steri, i Cantieri Culturali alla Zisa e alcuni istituti musicali della città.
Il programma prevede concerti, seminari, laboratori e incontri di studio. Gli appuntamenti spazieranno dalla musica d’avanguardia all’improvvisazione e alle nuove produzioni. Il progetto riprende l’esperienza delle Settimane Internazionali Nuova Musica, che negli anni Sessanta fecero di Palermo un punto di riferimento per la sperimentazione musicale.
La rassegna si apre il 15 ottobre alla Sala Perriera con il concerto Primo Cielo. La chiusura è prevista il 28 ottobre a Palazzo Chiaramonte-Steri con Quinto Cielo, affidato a MDI ensemble. Sono previste anche prime esecuzioni assolute e italiane e la presentazione del volume di Pietro Misuraca sui rapporti tra le avanguardie musicali di Roma e Palermo negli anni Sessanta.
L’iniziativa è tra i vincitori dei Progetti Speciali del Ministero della Cultura per il settore Musica. La rassegna riprende il percorso delle avanguardie musicali palermitane degli anni Sessanta e rende omaggio a Carapezza, figura importante per la vita musicale e culturale della città.




