Festival della Valle d’Itria

17/06/2026 | News

di Daria Bayeva

Ci sono festival che passano e basta e altri che continuano a evolversi nel tempo. Il Festival della Valle d’Itria appartiene chiaramente a questa seconda categoria. Nel 2026 non sceglie un tema in senso stretto, ma qualcosa di più fluido: il Mediterraneo, proposto dal nuovo direttore artistico, la compositrice Silvia Colasanti. Qui il mare non fa da semplice sfondo. È uno spazio vivo, dove culture diverse si incontrano, si mescolano e cambiano. In questo contesto, la musica diventa un modo diretto per parlare del presente. La presentazione al Piccolo Teatro di Milano ha chiarito subito l’intenzione: il Festival non cerca di prendere le distanze dalla realtà, ma di entrarci dentro, attraversarla. E allo stesso tempo resta fedele alla sua natura di Festival di produzione, dove molti spettacoli nascono appositamente. Lo scorso anno ne è stata la prova: la messa in scena di Owen Wingrave è diventata uno dei momenti più significativi. L’opera di Benjamin Britten ha ricevuto il Premio Abbiati. Ma più del riconoscimento conta la direzione scelta: attenzione a un repertorio meno frequentato e ai temi che parlano al presente. Il Mediterraneo va proprio in questa direzione — come spazio di incontro e confronto.
Dal 14 luglio al 2 agosto, a Martina Franca, il Festival metterà in dialogo epoche, storie e voci diverse.

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